L'inquinamento del suolo

L' inquinamento del suolo

 

L’inquinamento del suolo è un fenomeno meno pubblicizzato, meno evidente ed anche meno studiato rispetto all’inquinamento delle acque e dell’aria. La sua minore notorietà è imputabile a diversi fattori:


-Effetti meno immediati, e soprattutto meno visibili, sull’ambiente rispetto ad   esempio, all’inquinamento atmosferico.
-L’inquinamento del suolo è meno appariscente rispetto all’inquinamento di un corso d’acqua dovuto a scarichi fognari industriali.
- Il suolo possiede un ecosistema meno conosciuto e studiato rispetto ad altri ed è sicuramente considerato di conseguenza.

 

Principali effetti dell’inquinamento del suolo:


a. Contaminazione globale: dovuta all’immissione nel suolo di sostanze tossiche e persistenti, che possono entrare nelle catene alimentari e dare origine a fenomeni di bioaccumulo.
b. Trasferimento dell’inquinamento dovuto a sostanze tossiche dal suolo alle falde acquifere, con evidenti rischi per la salute umana.
c. Alterazione dell’ecosistema suolo: sono fondamentalmente di tre tipi:
- Perdita di biodiversità;
- Riduzione della fertilità;
- Riduzione del potere autodepurante.

 

Classificazione dei rifiuti:

 

I rifiuti sono classificati in tre categorie: rifiuti urbani, speciali, tossici e nocivi. 

 

I rifiuti solidi urbani sono i rifiuti non ingombranti provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere, ovvero da residui delle attività domestiche, rifiuti speciali sono quelli derivanti dalle attività produttive (industriali, agricole, artigianali e commerciali), comprendendo fra questi i rifiuti ospedalieri, i fanghi di depurazione urbani e industriali, e le autovetture in demolizione

 

I rifiuti tossici nocivi sono tutti quelli che contengono le sostanze elencate in un apposito elenco, in quantità e/o concentrazioni tali da presentare un pericolo per la salute e per l’ambiente.


Al servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani provvede il comune direttamente o mediante aziende municipalizzate ovvero mediante concessioni a enti o imprese specializzate a ciò autorizzate. I rifiuti speciali e quelli tossici e nocivi devono essere smaltiti nel rispetto delle norme regionali in materia (allo smaltimento provvedono i produttori dei rifiuti stessi).

 

Le cause dell' inquinamento del suolo

 

Le cause dell'inquinamento del suolo sono: i rifiuti solidi, liquidi, gassosi. I rifiuti solidi sono la carta, il vetro, la plastica, pile scariche, medicinali scaduti e rifiuti organici. Alcuni sono rifiuti biodegradabili (rifiuti organici) , altri invece no ( carta, vetro, e altri) . Questi ultimi, per essere smaltiti, vengono trasportati nelle discariche. In certi paesi, come il nostro, esiste un altro tipo di smaltimento: la raccolta differenziata. Altri tipi di rifiuti prodotti dall'uomo sono i rifiuti liquidi che comprendono insetticidi, fertilizzanti, concimi chimici, mercurio, medicinali liquidi scaduti, liquidi di pile usate. Questi rifiuti si sono rivelati molto dannosi per l'ambiente poiché inquinano l'acqua delle falde. Ci sono anche i rifiuti gassosi come il CFC che viene espulso dalle bombolette al momento dell'uso, ma questi gas vengono sempre più vietati.

 

Le conseguenze all'inquinamento del suolo sono i gravi danni provocati all'ambiente e di conseguenza ritornano come un boomerang al mittente, all'uomo.

rifiuti più dannosi sono soprattutto i CFC, i medicinali scaduti, il liquido delle pile e tantissimi altri prodotti.
Altre conseguenze dell'inquinamento, anche se meno dannose, sono dovute ai rifiuti solidi(carta, vetro, plastica ecc.) che, non essendo biodegradabili, rimangono a lungo sul suolo fino a quando qualcuno li raccoglie.

 

Riciclaggio

 

I rifiuti venivano riciclati fin dall'antichità. Nel medioevo i metalli venivano fusi e rifatti in altri oggetti di più o meno la stessa importanza. Oggi vengono separati meccanicamente da quelli leggeri. Ci sono vari sistemi tra cui la frantumazione, la selezione magnetica e la selezione gravitativa. Un altro sistema è quello di ridurre i rifiuti in fanghiglia in una macchina detta strappolatore a umido. I rifiuti vengono mischiati con acqua e sminuzzati fino a ricavare una poltiglia di piccoli pezzi. Poi con uno dispositivo magnetico vengono estratti i pezzi di ferro più voluminosi. La poltiglia ripulita poi viene immessa in una centrifuga che divide i rifiuti pesanti (vetro, metallo, ceramiche) e poi vengono inviati ad un impianto per il recupero del vetro e dei metalli.


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